I gioielli dei Faraoni

Le meraviglie create dagli orafi egizi

Gli orafi dell’antico Egitto si specializzarono nelle varie tecniche della lavorazione dell’oro;   negozio compro oro a Roma che sono ancora oggi in produzione, ovvero: filigrana, laminatura, sbalzo, i gioielli egizi sono prodotti di altissima oreficeria per la loro policromia, ottenuta attraverso l’inserzione di pietre dure, quali la corniola e il lapislazzuli.

Pietre dure e lapislazzuli: i preferiti delle regine

Raffinati e amanti del bello gli antichi egizi si adornavano di gioielli piccoli e grandi, anche il più umile egiziano possedeva almeno una collana o un collare in oro. Gli orafi inoltre praticavano  la tecnica del niello, che consistente nel riempire apposite incassature con smalto o pasta vitrea colorata; un processo che dava vita a vere opere d’arte.
Uomini e donne di rango elevato  indossavano la collana detta usekh, composta da più giri di perle, o da catenine d’oro a cui erano appesi numerosi ciondoli raffiguranti divinità e altre effigie.

Il culto della bellezza

Le donne portavano un gran numero di braccialetti ai polsi, sulle braccia e anche alle caviglie; anelli di vari colori, orecchini e collari vistosi che coprivano il seno nudo; le egizie avevano il culto della bellezza ed erano molto attraenti e sensuali
Un segno distintivo di casta agiata era l’anello a sigillo, il cui ampio castone recava inciso il nome del proprietario oppure formule bene auguranti, sempre in oro massiccio e decorato con piccole pietre preziose.

I gioielli più belli

Per le Regine, spose del Faraone gli orafi creavano gioielli unici di rara bellezza e preziosità; un trionfo di complessi disegni e simboli mescolati a pasta vitrea e pietre dure, ceselli e iscrizioni completavano ogni monile creato apposta per la Signora del Regno: Gli antichi egizi usavano far seppellire con loro tutti gli averi posseduti in vita, compresi tutti i gioielli.

 

Ecobonus 2018

Proroga ecobonus

Proroga confermata per il bonus in merito agli interventi di manutenzione straordinaria, alla ristrutturazione, al recupero e anche al restauro conservativo per i privati,  ai fini della detrazione RPEF del 50% prevista dall’articolo 16-bis TUIR, così come dell’Ecobonus al 65%, anche per le spese che i contribuenti hanno sostenuto anche nell’anno in corso, ovvero il 2018; sarà quindi  possibile richiedere il beneficio delle detrazioni per l’acquisto di tutti gli apparecchi condizionatori siano essi per il riscaldamento,  o per la refrigerazione di ambienti abitativi o per entrambi; questo dipende dal modello scelto.

Vantaggi delle detrazioni 

Le detrazioni fiscali per l’acquisto di condizionatori
avvenuto entro il termine del 31 dicembre 2018 saranno riconosciute a seconda dei diversi casi, con un minimo del 50% e un massimo del 65% della spesa dimostrabile per l’acquisto di condizionatori, e assistenza condizionatori a Roma la legge accorda le seguenti possibilità di beneficiare delle diverse detrazioni fiscali come da decreto:

• bonus condizionatori del 50%, ai sensi dell’articolo 16-bis TUIR, legato a contestuali lavori edili di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero o restauro conservativo così come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettere b), c) e d) del D.P.R. n. 380/2001 (T.U. edilizia);
• bonus condizionatori del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici a seguito di lavori edili di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero o restauro conservativo così come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettere b), c) e d) del D.P.R. n. 380/2001 (T.U. edilizia) di cui al Decreto Legge n. 63/2013 ed s.m.i.;
• bonus condizionatori del 65% per interventi finalizzati al risparmio energetico di cui alla Legge 27 dicembre 2006 n. 296 e s.m.i.

fonte: Governo

Risparmio assicurato 

Un modo utile per risparmiare su un acquisto necessario, soprattutto se in casa ci sono bambini e anziani che sono la fascia più debole che risente del forte caldo in estate. L’eco-bonus va richiesto presentando tutta  la documentazione necessaria richiesta che attesta l’avvenuto acquisto e conseguente pagamento; senza dati precisi e incompleti le detrazioni fiscali non possono essere assegnate.

Quando traslocare in una nuova casa è un evento speciale

Evento speciale o incubo

Trasferirsi in una nuova casa per molte persone può essere un evento speciale, qualcosa che si accoglie con piacere;  le motivazioni per il cambio di casa e il conseguente trasloco possono essere una libera decisione in merito alla volontà di migliorare la propria qualità della vita, questo contempla il trasferimento in una casa più grande, magari con il giardino e con tutti quei comfort che inizialmente non ci si può permettere;  questo cambiamento positivo solitamente si verifica al consolidamento di una situazione economica favorevole a una spesa di tale portata.

Non sempre è una scelta 

Per altri invece un trasloco può essere un trauma poiché cambiare casa non è dettato da una volontà libera e serena ma da obblighi dovuti a problemi economici, problemi lavorativi e logistici, oppure semplicemente perché il locatore decide di mettere in vendita la casa dove si abita ma l’affittuario non ha i mezzi per acquistarla, quindi possiamo dividere traslochi  in piacevoli e sgradevoli, quando dobbiamo affrontare un trasloco inizialmente pensiamo che è qualcosa di semplice veloce, e normale, ma quando ci troviamo ad affrontare in effetti materialmente un cambiamento così radicale ci rendiamo conto che le problematiche e le difficoltà sono veramente tante.

Cambiare non è mai facile

un cambiamento di casa deve essere organizzato nei minimi dettagli, una progettazione minuziosa che può rendere le giornate dedicate al trasloco scorrevoli, diversamente cambiare casa può diventare un vero incubo a cominciare dalla necessità di imballare, inscatolare, e sigillare tutti i nostri averi, per fare questo bisogna munirsi di scatole, scatoloni, valigie borse e quant’altro;  l’imballaggio di tutto quanto deve essere pianificato in modo da non rimanere senza cambio di vestiti, o il minimo di stoviglie per poter consumare i pasti,  così come vanno mantenuti fino all’ultimo dentro la vecchia casa alcuni mobili necessari.

Organizzare minuziosamente

Ecco da qui la necessità di imballare per primo tutto quel materiale che non ci necessita quotidianamente.  In effetti tutte queste problematiche potrebbero essere superate brillantemente senza fatica sforzi e stress semplicemente ingaggiando una ditta di traslochi,   traslochi Roma prezzi            con  professionisti che in quattro e quattr’otto possono farci cambiare casa con uno schiocco di dita.  Certamente questo comporta delle spese in più ma sicuramente ci potrà alleggerire da una settimana di caos e forse più; passata tra armadi svuotati e piatti di carta ovunque.