La classifica dei primi 10 paesi per partecipazione ai mondiali di calcio

L’Italia è seconda, prendiamo la lista come conforto a questa amara esclusione che difficilmente riusciremo a digerire, ancor meno ora che siamo nel giorno della partenza di Euro 2018. Fuori da ogni statistica, fuori da ogni logica l’Italia non parteciperà a questi mondiali ed è successo solo un’altra volta, nel lontano 1958. Nessun miracolo, nessun ripescaggio, ci toccherà viverli da spettatori, magari rendendoli più avvincenti e adrenalinici con qualche puntata e qualche bonus da cercare su www.codicebonusstranieri.com . Russia 2018 a parte, nella storia dei mondiali quali sono le squadre ad aver partecipato a più edizioni della manifestazione? Vediamole insieme

Brasile

Punto a parte per i verde oro, unici ad aver partecipato ad ogni edizione del mondiale, da Uruguay 1930 a Russia 2018 (che conterà ventunesima partecipazione), vincendone 5, altro record assoluto, nelle edizioni Svezia 1958, Cile 1962, Messico 1970, U.S.A 1994, Korea -Japan 2002.

Italia

L’Italia come detto precedentemente è seconda in questa particolare classifica con 18 partecipazioni (non presente nella prima e non qualificata ai mondiali di Svezia 58) vincendone 4, secondo posto anche in questo caso ex-equo con la Germania, nelle edizioni Italia 1934, Francia 1938, Spagna 1982, Germania 2006.

Le nazionali europee con maggiori presenze

Insieme ai trionfi, l’Italia condivide con la Germania anche lo stesso numero di partecipazioni 18, e dell’Europa seguono Spagna con 14 partecipazioni e un titolo, nel 2010, Inghilterra con 14 partecipazioni e un titolo nel 1966, Francia con 14 partecipazioni e un titolo nel 1998, Svezia con 10 partecipazioni e Olanda con 11.

 Le nazionali del sud America con maggiori presenze 

Capitolo a parte per il Brasile, egemone sia  per numero di partecipazioni che per trofei conquistati, seguono, nei 10 paesi con più partecipazioni ai mondiali di calcio, l’Argentina con 16 partecipazioni e due titoli, nel 1978 e nel 1986 e l’Uruguay, con 12 partecipazioni e due trofei portati a Montevideo, uno nella prima edizione del 1930 disputato tra le mura amiche proprio in terra uruguaiana e nel 1950 (in casa del Brasile, una ferita tuttora aperta per il popolo verdeoro, amaro derby mai dimenticato).

In questa lista compaiono tutte le vincitrici delle venti edizioni che ricapitolando sono: Brasile con 5, Italia e Germania con 4, Argentina e Uruguay con 2, Inghilterra, Francia e Spagna con 1. Fuori l’Italia dai giochi del mondale di Russia  2018, chi aggiungerà un altro vanto alla propria storia calcistica?

Russia 2018: concesso ai tifosi di portare droga allo stadio

Tutto vero. Ai prossimi Mondiali in programma in Russia, che vedranno impegnati molti campioni dei maggiori campionati europei, anche in fase di calciomercato, come riportato da www.newscalciomercato.eu, i tifosi potranno introdurre ogni tipo di droga all’interno degli stadi e tutto legalmente. Cocaina, eroina, codeina, morfina, anfetamine e cannabis, tutto assolutamente lecito, a patto escluivo che chi ne fa uso abbia le giuste prescrizioni mediche.

La decisione del comitato organizzatore

Il Comitato Organizzatore della Coppa del Mondo 2018 conferma e qualche giorno fa ha rilasciato una dichiarazione in cui annunciava che i narcotici saranno autorizzati e che “le forze dell’ordine che lavoreranno ai vari posti di controllo in tutto il Paese saranno incaricati di verificare l’autenticità delle prescrizioni di droga a loro mostrati”.

Ma come è possibile tutto questo? Si tratta del risultato di una scappatoia burocratica. Come spiega “Newsweek”, infatti, l’Unione economica eurasiatica con sede a Mosca (EAEU), un blocco economico congiunto di paesi tra cui la Bielorussia, il Kazakistan e la Russia, consente l’ingresso nel paese di determinati stupefacenti e psicofarmaci vietati, a patto che vi sia una documentazione medica di supporto. Queste norme che consentono ai viaggiatori di importare e registrare i narcotici saranno applicabili ai milioni di tifosi di tutto il mondo che si recheranno in Russia per gli eventi della Coppa del Mondo 2018 tra giugno e luglio.

Parte del regolamento della condotta corretta degli spettatori

Anche le regole della FIFA consentono agli spettatori di avere con sé dei narcotici, purchè accompagnati da una prescrizione scritta in inglese o in russo, come riportato dal quotidiano “Izvestia”. Le leggi della Federazione russa sulla condotta corretta per gli spettatori saranno ancora in vigore in tutte le 11 città russe che ospiteranno gli eventi della Coppa del Mondo e anche il divieto di fumare nei locali di Mosca, San Pietroburgo e Sochi sarà ancora attivo.

Una novità assoluta o quantomeno palese rispetto alle scorse edizioni dei mondiali. Forse una scappatoia per non avere problemi su problemi nell’invasione dei supporters, forse un esperimento sociale per il controllo delle sostanze, dell’uso e spaccio non consentito, staremo a vedere.

 

Le scommesse al limite dell’incredibile

 

La febbre del betting negli anni ha avuto un incredibile aumento: dall’offerta dei mercati alla vastità delle giocate, dalla presenza di ogni sport possibile alla differenziazione di ogni categoria all’interno di ogni competizione sportiva. Come ormai si vede anche da www.bookmakerstranierionline.com le possibili piazzate, in base a quote convenienti e comparate, non conosce davvero limiti. Non è sempre stato così nei mercati delle scommesse sportive, ma anzi tra alti e bassi, le scommesse hanno anche abbandonato per attimi l’ambito prettamente sportivo, offrendo nei propri mercati la possibilità di puntare su festival della canzone, su talent show e altri ambiti. Ma ci sono stati anche momenti storici che hanno visto i bookmakers offrire mercati assurdi e bizzarri, vicini all’incredibile, e ancor più incredibile il fatto che hanno ricevuto un’esigua quantità di giocate.

Le scommesse più assurde degli ultimi anni

In quest’articolo abbiamo catalogato tutte le scommesse talmente strane da sembrare non vere come per esempio l’esistenza del mostro di Loch Ness o l’esistenza di forme di vita su Marte. (Offerta reale dei mercati irlandesi e britannici) Leggenda non è, invece, che alcune compagnie del Regno Unito siano andate sull’orlo del fallimento o siano addirittura fallite quando all’inizio degli anni ’60 quotarono a 1000 contro 1 la possibilità che l’uomo avesse posato il piede sulla Luna. Tale scommessa avrebbe avuto valore fino al 31.12.1969 e come saprete gli astronauti statunitensi riuscirono nell’impresa il 20 luglio 1969. In vista della Coppa del Mondo 2010 è stata proposta la quota (forse più per scherzo che per altro) su quale di questi 2 fatti accadrà per primo: l’uomo andrà su Marte oppure la Germania vincerà un mondiale di calcio, ma la scommessa è terminata con la fine dei Mondiali di Calcio che ha visto trionfare proprio i tedeschi. tra le più recenti, sempre in terra U.K., quelle che riguardavano la possibilità di scommettere sulle previsioni del tempo, in modo da ricevere la vincita a clima, gradi e turbolenze verificate!

La prima in classifica per assurdità

Assurdo anche il betting sulla fatalità del 21 dicembre 2012 quando alcune credenze Maya lo davano come ultimo giorno dell’esistenza del mondo e di tutte le sue specie, qualcuno ha timidamente tentato un 1000 contro 1 della fine del mondo, c’era l’unico problema di ritirare la vincita dall’aldilà, dettagli!

Un simpatico modo di pubblicizzarsi molto probabilmente e anche se vicino all’inverosimile comunque degno di nota!

Gli inni ufficiali di calcio degli ultimi vent’anni

I mondiali di calcio sono segnati da diversi ritmi e colori, ma hanno un comune denominatore: tanti cuori che battono all’insegna della stessa passione, dell’ansia, della puntata vincente nei migliori siti come www.scommesselive.com 

 

Ecco, dunque, gli inni dei mondiali di calcio che si sono susseguiti durante gli ultimi 20 anni.

Da Korea Japan 2002 a Russia 2018

Il primo titolo appartiene all’edizione del 2002 che vede in primo piano Giappone e Corea del Sud. I giocatori correvano al tempo di “Anthem”, una musica strumentale nata dalla mente del gruppo musicale dei Vangelis.

Ai Mondiali Germania 2006 il motto dell’evento era “Il mondo a casa di amici”. Qui spettatori e calciatori ascoltavano le note di “Zeit Dass Sich Was Dreht, che in lingua inglese appare sotto il titolo di “Celebrate the Day”.

E poi il mega tormentone non solo calcistico, ma che ha risuonato per interi mesi nelle case degli italiani e di tanti altri paesi, facendo dei voli transoceanici. Sì, stiamo parlando del celebre “Waka Waka” (“This Time for Africa”). Correva l’anno 2010 e la cantante Shakira con la band musicale dei Freshlyground era sul campo di calcio in Sudafrica. Mani che si incrociano a tempo di musica e un dress code tipicamente hawaiano, un vero e proprio successone.

Passano quattro anni e vi trovate catapultati in un altro posto ancora. Questa volta è il turno del Brasile. Era la ventesima edizione dei mondiali di calcio organizzata dalla FIFA. La squadra nazionale campione in carica, la Spagna, è stata eliminata al primo turno, dopo aver perso le partite giocate contro i Paesi Bassi (1-5) e contro il Cile (0-2).

Era il tempo di “We Are One”. Al microfono il rapper e cantautore di origine cubana Pitbull in compagnia di Claudia Leitte e Jennifer Lopez.

L’ultimo inno dei mondiali di calcio sancisce il periodo che va dal 14 giugno al 15 luglio 2018. Tutti i match sono disponibili al sito www.scommesselive.com ,  è il turno della Russia. Il campo da gioco viene animato dal ritmo incalzante di “Colors”, musica interpretata dal ballerino statunitense Jason Derulo e Maluma, artista di origini colombiane.

Itaiia: un posto nel cuore

Citiamo Gianna Nannini ed Edoardo Bennato per le Notti magiche di Italia 90 ed Ennio Morricone con El Mundial, inno ufficiale di Argentina 1978 per un po’ di orgoglio italiano, di cui, quest’anno, sentiremo sicuramente la mancanza.