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La scelta green per la stampante: toner ricondizionati

Nell’era contemporanea, con il progredire della rivoluzione digitale e lo sviluppo delle nuove tecnologie di comunicazione, sono sostanziali i cambianti che continuamente vengono apportati ad ogni disciplina; tuttavia ciò che continua ad accomunare le diverse realtà professionali è la necessità di una stampante.
Le offerte di stampanti presenti sul mercato, diversificate a seconda della tecnologia e capacità, sono in grado di accontentare e soddisfare le esigenze richieste da ciascun’attività lavorativa, dallo studio fotografico, all’esercizio amministrativo fino alle agenzie pubblicitarie. Ad oggi le proposte suggerite comprendono le classiche stampanti inkjet o laser, a seconda se queste siano contraddistinte rispettivamente da cartuccia o toner, eventualmente anche specifiche per grandi formati, ancora le più tecniche stampanti fotografiche, per realizzare immagini di qualità, e infine le nuove stampanti 3D.

Tra cartucce e toner è insita una sostanziale differenza: mentre le prime sono costituite da un inchiostro liquido convogliato in un serbatoio di plastica, in grado di espellere colore che andrà a costituire l’immagine sul foglio, nelle seconde non è presente alcun inchiostro liquido, di conseguenza non c’è possibilità che a lungo andare si secchi, ma al contrario è caratterizzato da una polvere di carbonio, che mediante sottoprocessi particolareggiati si fissa sulla carta garantendo l’originalità del testo e velocità di stampa.

Il meccanismo funzionale di una stampante laser è sicuramente complesso e contraddistinto da numerosi processi secondari che lavorano in sincronia gli uni con gli altri.
Il sistema di stampa si basa su un congegno predominante, un tamburo cilindrico rivestito di materiale fotosensibile, il quale, prima di ogni utilizzo, deve essere sottoposto ad una carica negativa, necessaria alla successiva risoluzione delle immagini. A tal punto, sarà possibile mediare, sfruttando un sistema di lenti e prismi, la scrittura del rullo cilindrico mediante un laser, delle informazioni contenute nella stampante. Quando la carta entra nell’apparecchio, il toner, anch’esso un cilindro ma con proprietà elettromagnetiche, viene applicato sul tamburo e mediante un sistema di cariche elettriche, basato sulle loro forze attrattive e repulsive, si verifica il passaggio selettivo dei dati prima dal toner al rullo cilindrico (tuttavia ancora sotto forma di polvere), poi da quest’ultimo al foglio di carta in maniera permanente.

Quindi se si possiede una stampante laser sarà necessario l’acquisto di una cartuccia di toner, ma una volta finita si avrà la possibilità di scegliere tra classici toner originali venduti dal produttore della stessa casa della stampante, spesso appositamente costosi, o più economici toner compatibili realizzati da terzi fabbricanti.
Tuttavia spesso i toner compatibili sono accompagnati da una serie di problematiche, indice di una scarsa qualità del prodotto, per citarne alcune il corso troppo breve della cartuccia stessa e il manifestarsi di complicanze di natura tecnica. Per di più, tale tipo di cartuccia risulta possedere un elevato potere inquinante, dovuto non solo alla ridotta qualità, che rende difficile il processo di smaltimento, ma anche dalle polveri, sempre di scarsa qualità, contenute al loro interno.

Per ovviare a inconvenienti problematiche i costruttori del settore hanno avanzato sul mercato toner ricondizionati o addirittura ricostruiti, ovviamente provati e certificati, i quali subiscono un processo di pulizia e all’occorrenza di riparo delle loro parti danneggiate. Anche se non sono affatto nuovi, apparentemente lo sembrano e le loro proprietà sono tali da farli apparire come appena comprati.
Il toner rigenerato, curato in ogni minimo dettaglio, costituisce l’espediente perfetto per tutti coloro che ad un prezzo interessante e competitivo cercano ottime prestazioni, tutto ciò garantito dall’elementare e rapido procedimento necessario alla sua realizzazione, senza sottovalutare il forte aspetto ecologico, in quanto rispetta a tutti gli effetti l’ambiente, riducendo al minimo l’inquinamento.

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