Permessi di soggiorno: Avv. Pitorri per ricongiungimento familiare

Qual è la procedura per richiedere il ricongiungimento familiare? E chi di fatto può richiederlo? Per effettuare la domanda, è possibile dirigersi nello Sportello Unico per l’Immigrazione. Le persone che possono richiederlo sono coloro che hanno un permesso di soggiorno in corso di validità di durata non inferiore a un anno. Quali sono le tipologie di permesso di soggiorno che prevedono il ricongiungimento familiare? Il lavoro subordinato, autonomo, l’asilo politico, lo studio, per motivi religiosi o per motivi di famiglia. Abbiamo contattato l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, esperto avvocato per il diritto per gli stranieri, tra i piu’ famosi ed autorevoli a Roma, per saperne di più

Cosa prevede il ricongiungimento familiare

Per poter ottenere il ricongiungimento familiare, bisogna rispondere ad alcuni requisiti ben precisi. Per esempio, il richiedente deve dimostrare di avere un alloggio, e ciò implica anche la disponibilità di eventuali familiari di accoglierlo in casa. In questo caso viene attestato dal certificato di idoneità alloggiativa, che viene rilasciato dall’ufficio di competenza.

Inoltre, il richiedente del ricongiungimento familiare deve anche dimostrare il proprio reddito minimo annuo: per un familiare il minimo è 8,975,46, ma può cambiare in base al numero dei familiari e anche degli eventuali figli minori di 14 anni.

La procedura per il ricongiungimento familiare

Prima di procedere con la domanda di ricongiungimento familiare, bisogna dunque controllare di rispondere ai requisiti. In seguito, è possibile approfondire il modulo presso la Prefettura. In alcuni casi è possibile inviare il modulo anche online, dal momento in cui c’è la possibilità. In tal caso dovrebbero essere allegati alla domanda di nulla osta dal ricongiungimento familiare. Il sistema di inoltro telematico delle istanze è molto intuitivo e anche semplice da usare per tutti.

È bene tuttavia sapere che ogni documento non deve superare di solito delle dimensioni molto pesanti – può variare in base al sito del proprio comune di residenza – e inoltre è importante controllare anche il formato.

Nulla osta ricongiungimento familiare

Una volta che abbiamo effettuato la richiesta di nulla osta ricongiungimento familiare, cosa succede di fatto? È giunto il momento di poter fare la richiesta di visto di ingresso in Italia. Dovrà essere presentata all’autorità diplomatico-consolare italiana. Naturalmente, è importante presentare la certificazione del rapporto di parentela. Tutti gli stati civili da portare all’autorità devono ovviamente essere tradotti e legalizzati.

Il visto di ingresso deve essere ottenuto dopo 8 giorni: a quel punto bisognerà chiedere un appuntamento con gli Sportelli CISI. Si potrà a tutti gli effetti completare la procedura di primo ingresso allo Sportello Unico per l’Immigrazione.

Qual è la durata del nulla osta per il ricongiungimento? Di solito dura per circa sei mesi dal giorno in cui viene rilasciato. Una volta scaduto, è importante sapere che bisogna ricominciare la procedura da capo. in ogni caso, in base all’articolo 29 del Testo Unico dell’Immigrazione, la procedura deve essere rilasciata al massimo entro 90 giorni dalla domanda.

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