L’AI e gestione dei rifiuti grazie ai sensori etici

La gestione dei rifiuti con il loro possibile riciclaggio è un’attività immensa che tocca molti settori partendo dall’economia all’industria, passando all’edilizia al commercio e alla vita dei consumatori/cittadini che consumano prodotti acquisiti e derivanti da questi campi e hanno il compito ormai sancito da tante regole regionali, nazionali e internazionali di seguire una corretta gestione della propria immondizia, ciò prevede ad esempio saper dove gettare l’indifferenziato, la carta, il vetro, la plastica, prodotti più consistenti come mobili, elettrodomestici che non si usano più, lastre di vetro o metallo e quant’altro. Noi cittadini globali pur essendo miliardi nel numero di produzione di immondizia giornaliera e di conseguenza anche di CO2 rappresentiamo solo una parte dei produttori di rifiuti organici e non organici. Dalle imprese di fabbricazione sia di prodotti finale che di lavorazione materie prime, arrivando ai negozi anche di grandi dimensioni si arriva alla necessità di dover smaltire grandi quantità di materiali che rientrano nei rifiuti speciali e che necessitano di trattamento particolare. Pensiamo ad esempio all’olio esausto, alle emulsioni oleose, all’amianto che ormai si cerca di evitare, ai rottami metallici, alle guaine, ai calcinacci dell’edilizia e si continua in questo campio vastissimo che potete esplorare nella pagina di questa impresa: Valli Gestioni Ambientali

Intelligenza artificiale con sensori e algoritmi etici

Le aziende che si occupano della gestione dei rifiuti così come le città hanno bisogno di strumenti tecnici efficaci nel semplificare e velocizzare le azioni e le analisi di questa immensa attività umana, primi esempi di applicazioni con robot, sensori e algoritmi arrivano dagli Stati Uniti, dalla Cina e da alcuni paesi dell’Unione Europea.

L’invenzione ad esempio della pattumiera intelligente e smart è di Roma, un team di studenti del corso di Cyber Physical Systems di Roma Tre hanno creato dei secchioni dotati di sistema multisensoriale e algoritmi AI in grado di riconoscere che cosa viene buttato, selezionarlo e differenziarlo.

In Cina, precisamente a Shangai, le regole cittadine sono ferree e i rifiuti possono essere buttati in 4 tipologie di secchioni, uno per l’indifferenziata e tre per il riciclo. Le regole devono essere seguite sia dai cittadini che dalle imprese ma non sono da soli, infatti un’app sviluppata da Alipay e installabile sullo smartphone richiede riconoscimento facciale per attivare l’account e fotografando il singolo rifiuto ti suggerisce dove gettarlo e come deve essere trattato per poterlo inserire nell’indifferenziata. Sono stati anche creati dei sistemi di mappatura che aiutano gli addetti alla raccolta dei rifiuti a velocizzare il lavoro riconoscendo grazie allo smartphone i secchioni più pieni.

AI per le imprese di smaltimento e riciclaggio

Saranno le imprese a trarre maggiori benefici dall’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale destinata alla gestione dei rifiuti, dello smaltimento e del riciclaggio. E’ proprio dalle imprese e dalle industrie che arrivano le maggiori responsabilità soprattutto per l’uso di materiali pericolosi o dannosi per l’ambiente e la salute se non smaltiti correttamente come dettato dalle diverse legislazioni nazionali e internazionali. Gli scienziati che si occupano di intelligenza artificiale non stanno rafforzando solo i sensori e gli algoritmi ma, usando questi ultimi, stanno aumentando la capacità di machine learning per integrare nel funzionamento apprendimento e programmi di legge in materia, quindi l’arrivo di robot etici e corretti. I nuovi robot arriveranno dall’University Of Massachussets Amherst dove gli algoritmi chiamati Seldonian stanno insegnando alle AI valori di equità e giustizia, etica e rispetto delle leggi e delle persone. Grazie ad un sistema di apprendimento automatico macchine e robot AI saranno in grado di discriminare un comportamento sbagliato e riconoscere quello giusto e questo aiuterà molto imprese e cittadini nel contrastare comportamenti scorretti nella gestione dei rifiuti e le imprese a velocizzare in maniera scientifica e tecnologica le attività.

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