Anticipo sul TFS: facciamo un po’ di chiarezza

Cos’è l’anticipo sul TFS?

Tra le forme di finanziamento più diffuse e maggiormente richieste vi è l’anticipo sul TFS. In cosa consiste esattamente, chi può richiederlo e quali sono i suoi vantaggi?

Il TFS altro non è che il trattamento di fine servizio, una somma di denaro a cui hanno diritto di ufficio i dipendenti statali o pubblici che sono in pensione. Così come anticipato, queste persone hanno diritto a percepire questa somma e non devono presentare alcuna domanda per ottenerla.

Allora perché si rende necessario chiedere un anticipo TFR/TFS dipendenti pubblici? I motivi sono essenzialmente due.

Perché richiedere l’anticipo?

Il primo motivo è che l’ente che eroga la pensione, che solitamente è l’INPS ma che potrebbe essere anche un’altra istituzione privata, non eroga il pagamento del TFS immediatamente dopo che il dipendente pubblico o statale entra in pensione. Solitamente c’è bisogno di un tempo di ufficio che puo’ andare da un minimo di 3 mesi ad un massimo di 24 mesi.

Queste tempistiche dipendono dalla natura dell’ente pubblico che fa richiesta del TFS per il proprio dipendente. Come avremo già capito, pertanto, nel caso dei dipendenti pubblici o statali le cose sono diverse rispetto ai dipendenti di aziende private. Questi ultimi infatti percepiscono il loro trattamento di fine rapporto (TFR) assieme all’ultima busta paga, in un’unica soluzione.

Nel caso del TFS, l’erogazione può essere a breve, medio e lungo termine.

Il secondo motivo è proprio la necessità di disporre di una certa liquidità da parte del dipendente pubblico che è entrato in pensione. Grazie all’anticipo sul TFS, in pochissimo tempo può avere a disposizione ed in un’unica rata, la somma di denaro maturata nel corso del tempo.

Tutti i vantaggi dell’anticipo del TFS

Tra i vantaggi di questa forma di finanziamento anticipato ci sono le tempistiche. Grazie ad essa è infatti possibile ottenere il pagamento entro 25 giorni dalla richiesta. Un ottimo motivo per richiederlo è pertanto una certa urgenza di liquidità.

Un altro vantaggio è legato alla semplicità con la quale è possibile richiederlo. Basterà infatti presentare il proprio documento di identità, il codice fiscale ed il prospetto di liquidazione TFS.

Non trattandosi di un prestito ma di un anticipo su di una somma che ci spetta di diritto, non avremo bisogno di garanti per ottenerla. Sarà l’ente pensionistico a garantire per noi.

Grazie all’anticipo del TFS è possibile accedere al 100% del valore maturato. Bisogna inoltre tenere conto che quando si richiede questo servizio non ci sono alcune spese di istruttoria.

Da non trascurare è anche il fatto che questa forma di finanziamento è richiedibile anche nel caso in cui sono attive già delle posizione di credito nei nostri confronti.

Possiamo pertanto dire che si tratta di una soluzione davvero utile per tutti i dipendenti statali o pubblici in pensione che va a pareggiare la modalità di trattamento di fine rapporto riservata ai dipendenti di strutture private, che percepiscono il loro TFR appena entrano in pensione, subito dopo aver cessato il rapporto lavorativo con l’azienda.

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